martedì 10 maggio 2011

Mala Sanità ed Incontri Quasi Inaspettati

Tutto era iniziato qualche giorno prima quando Marco (in arte jackhunter) mi aveva inviato un MMS che lo ritraeva in splendida compagnia di un tonno alletterato di taglia davvero interessante.

La mia barca era inutilizzabile a causa di un guasto al motore, oltretutto in quei giorni era partita decisamente la stagione con le prime catture di serra e anche qualche bella leccia amia.

A rendere ancora più “difficile” la mia situazione era un piccolo intervento chirurgico programmato durante la settimana che mi avrebbe messo fuori dai giochi per almeno una decina giorni…

Che dire… il morale non era proprio ai massimi livelli…

Poi, come spesso succede in questi casi, qualcosa inizia a girare dalla tua parte e una serie di eventi casuali intervengono a ribaltare completamente una situazione…

Mi reco all’ospedale per sottopormi all’intervento e dopo un paio d’ore d’attesa si presenta l’infermiera con aria preoccupata comunicandomi l’impossibilità di procedere a causa della mancanza di personale in sala operatoria, non vi dico come mi sono incavolato scaricando su quella povera donna tutte le mie frustrazioni :-)  , ignaro dei benefici che questo inconveniente mi avrebbe portato.

Rientro immediatamente a lavoro, come saprete mi guadagno da vivere con la vendita di esche artificiali e per un paio di giorni, visto il momento decisamente buono, non faccio altro che soddisfare le richieste dei miei cari clienti che rientrando dalle fortunate uscite di pesca mi raccontano per filo e per segno le loro avventure…. non vi nego che in circostanze come queste mi viene quasi voglia di non vendervi più i nostri miracolosi plastichetti   

Finalmente, attesa come la convocazione ai mondiali per un giocatore di calcio, arriva la telefonata di capitan Jack che mi invita per la mattina successiva sulla sua Lucky Boat avvisandomi che farà parte della spedizione anche l’uomo del sud , ovvero Leo72.

Ci siamo, ci troviamo puntuali davanti all’alaggio e in pochi minuti siamo già in barca diretti verso lo spot dove il buon jack ritiene di poter fare incontri interessanti….

Il mio sesto senso, generalmente ben recettivo alle situazioni negative, questa volta sembra suggerirmi qualcosa di buono ed in me e nei mie colleghi aleggia una strana atmosfera che si traduce in uno “scazzo” allegro ma nello stesso tempo moderato.

Dopo un ventina di minuti siamo sullo spot, iniziamo a girare con il motore al minimo alla ricerca di qualche segnale in superficie…. un paio di grossi gorghi rompono letteralmente l’acqua e successivamente scorgiamo la sagoma di un grosso rosso…. troppo grosso per essere affrontato con le nostre attrezzature da spigola o quasi.

Trascorrono ancora pochi minuti e finalmente vediamo quello che stiamo cercando; la mangianza si muove velocemente, marcata stretta da sagome scure… siamo a tiro e i nostri jig partono quasi contemporaneamente, affrontiamo la situazione a distanza debita per non spaventare gli alletterati.

Il primo tentativo va a vuoto ma siamo carichi e concentrati…

Ci spostiamo ancora pattugliando la zona ed eccoli ancora, questa volta siamo più vicini ed arriviamo presto a distanza di lancio, stimo la velocità di spostamento del branco e lancio il mio Jugulo da 40 gr. colore bianco armato in coda con una Owner ST41 # 6 , inizio il recupero abbastanza sostenuto intervallato da piccole jerkatine, la canna si ferma una frazione di secondo e poi… e poi adrenalina… parte la frizione dello stella 5000FA, il pesce si prende circa 20/30 metri di trecciato ma tutto sembra funzionare per il meglio, la frizione è tarata al punto giusto e il prototipo della Seaspin Rod ammortizza alla perfezione la potenza del pesce.


Finalmente la furia si ferma per prendere “fiato” lo abbiamo a circa 70 metri da noi considerato anche la distanza al momento dello strike .
Marco pilota sapientemente la sua gabbianella permettendomi di recuperare metri preziosi sull’avversario.
Ancora due e tre partenze inarrestabili ed inizio a sentire i primi cedimenti del pesce che ora mi permettono di pomparlo.
Appena arriva sotto di noi la sua strategia cambia drasticamente cercando di guadagnare più profondità possibile sulla verticale dell’imbarcazione.

Lo aspetto con pazienza in attesa del segnale che caratterizza la resa dei tunnidi e cioè quella vibrazione percepibile sulla punta della canna quando il pesce si mette sul fianco sbattendo freneticamente la coda.
“Ci siamo …è sulla spirale della morte” esclama Marco
…ancora pochi istanti e iniziamo a scorgere la sagoma argentata dell’alletterato che si batte come un leone fino alla morte, riesce a fare ancora qualche fuga verso il fondo ma ormai è “cotto”, esce con il muso fuori dall’acqua i suoi potenti muscoli non rispondono più alla sua volontà !


Marco lo dispone sul fianco e afferandolo per la coda lo issa in barca deponendolo con cura tra le mie braccia .
                                                



Giusto il tempo di fare qualche foto e smaltire l’emozione della cattura che suona il mio inseparabile BalckBarry…..”Sig Paolini ?” Si sono io mi dica ….. Buongiorno è l’Ospedale di Pisa ….ci sarebbe posto per l’intervento oggi pomeriggio alle 14:30.. può venire ? Certo che posso venire rispondo con aria soddisfatta……


Per la cronaca la giornata si è conclusa con una cattura a testa e una rottura sul mio terminale…



Un ringraziamento particolare agli amici di avventura Marco e Leo e alla Sanità italiana che questa volta è stata complice di una sana (perdonate il gioco di parole) e fruttuosa giornata di pesca.


Attrezzatura :
Prototipo Seaspin Rod
Stella 5000FA
Varivas Cating PE 28 Lb.
Finale fluorocarbon ASSO Big Catch 0,50 mm.
Molix Jugulo SW05 Silver White 40 gr.




5 commenti:

  1. Grandissimo France! Purtroppo sono stato testimone solo dell'incazzatura e non della parte gioiosa!!
    Complimenti!
    Gionata.

    RispondiElimina
  2. Che dire complimenti France, appena hai messo il naso fuori da terra hai colpito... e che colpo grosso !!! bravissimo

    RispondiElimina
  3. That is some nice fish!!!
    Congratulation!

    RispondiElimina
  4. Thank you Rambling, were are you from ?

    RispondiElimina
  5. Francesco questo reportino mi è proprio piaciuto....vedo anche con piacere che il blog comincia a carburare! Bene così!!

    RispondiElimina